>>Recensione<<
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E' in Final Fantasy II che si nota maggiormente la
strada che prenderà poi l'intera saga. Infatti, qui troviamo una
storia più profonda e drammatica, dei personaggi che assumono un
ruolo decisamente più importante, grazie alla caratterizzazione che
permette un maggior coinvolgimento emotivo del giocatore. Il gioco,
oltretutto, ha un'introduzione fra le più drammatiche della serie. I
protagonisti di questa storia: |
| Firion, Maria, Gus e Leon sono morti, uccisi dai
soldati dell'Impero, mentre fuggivano da una Flynn in fiamme. |
| Quale inizio migliore di questo? Per fortuna ci
penserà Mindu, un mago al servizio della Principessa Hilda a
riportarli in vita. Solo che al suo risveglio Maria scopre che il
fratello Leon non è fra loro, è scomparso. La Principessa Hilda, nel
tentativo di preservare il suo regno sta organizzando la ribellione
per contrastare i piani di conquista del mondo dell'Impero e i
nostri protagonisti si uniranno a lei sia per ritrovare Leon sia per
fermare la devastante invasione. La trama vedrà poi il
coinvolgimento dei protagonisti in tutta una serie di missioni volte
a fermare l'Impero, fra tradimenti, colpi di scena ed eventi
drammatici. |
In questo secondo Final Fantasy ci sono due elementi
originali e mai più riutilizzati nella serie: il sistema di
combattimento e una sorta di "ask system".
Il costume del mago bianco lo ritroveremo in Final Fantasy X-2 I
colori sono diventati quanto mai vividi Il drago della sequenza in
Computer Grafica è meraviglioso Il sistema di combattimento è
strutturato in modo tale che più si utilizzano certe abilità, più
potenti si diventa nell'uso di |
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| queste, rischiando però di indebolirne altre. Per
esempio, Maria è un mago, ma se viene utilizzata prediligendo gli
attacchi fisici, si indebolirà come mago, diventando però più forte
come guerriero. Questo costringe il giocatore a mantenere un uso
equilibrato delle abilità dei vari personaggi e, soprattutto, a
valutare preventivamente quale ruolo questi debbano avere nel party.
E' strano che questo sistema non sia mai più stato sfruttato, perché
ha di positivo che richiede al giocatore un controllo maggiore sul
comportamento dei personaggi in battaglia e, al contempo, lascia
quel minimo di versatilità nel loro sviluppo. L'altra novità
introdotta per la prima e ultima volta è l'"ask system", che
recentemente è stato sfruttato anche in Wild Arms III. Si tratta
semplicemente della possibilità di memorizzare una serie di parole
chiave, così che in una conversazione con altri PNG, si possa fare
domande specifiche riferite a queste parole. Questo, oltre ad esser
funzionale per la storia (i nostri protagonisti essendo ribelli
utilizzano password per ricevere informazioni) rende un minimo più
varie le conversazioni con i vari PNG, dai quali così si possono
ricavare più informazioni. |
| Inoltre, bisogna aggiungere che il sistema di
combattimento di questo secondo capitolo è anche caratterizzato
dalla possibilità di cambiare equipaggiamento durante gli scontri e
dal poter "masterizzare" armi e incantesimi. In battaglia, in base
allo stile di combattimento, si accumulano punti che consentono di
aumentare il livello di padronanza ed efficacia di armi, armature e
magie. In altre parole, più si utilizza una determinata arma o una
magia, maggiore sarà l'abilità del personaggio nell'utilizzarle e
maggiore sarà la loro efficacia in battaglia. |
| I protagonisti di Final Fantasy II: Firion, Maria,
Gus e Leon. In ogni città ci sono negozi e personaggi con cui
parlare per ottenere informazioni. Il livello di Mastery di armi e
magie aumenta ogni 100 punti accumulati in battaglia. Come in ogni
Final Fantasy che si rispetti, anche in questo non mancano tutta una
serie di mezzi di trasporto da utilizzare e per la prima volta fa il
suo ingresso l'immancabile Chocobo. |
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Come già in Final Fantasy, anche qui ci saranno
canoe, navi e aeronavi, oltre a un mezzo di trasporto sulla neve.
Non ci sono dubbi, sotto molti aspetti questo secondo capitolo
ancora oggi ha da offrire qualcosa di originale ed è fra i due
quello che maggiormente vale la pena giocare. |
Per concludere in bellezza...
Fra le varie innovazioni apportate ai due capitoli, bisogna segnalare la
riorganizzazione dei menu, più simile a quella dei vari Final Fantasy
per SNES. Soprattutto, sia la velocità di accesso ai menu sia i tempi di
salvataggi sono rapidi, un vero sollievo per chiunque abbia giocato a
Final Fantasy Anthology europeo. Nei due giochi inoltre è stata aggiunta
la "Collection", una sezione bonus che contiene il "Bestiario", con la
possibilità di vedere una scheda dettagliata di tutti i nemici, una
sezione dedicata a tutti gli oggetti raccolti, l'Art Gallery con i
bozzetti di Amano e una sezione da sbloccare solo una volta terminato il
gioco.
La grafica di entrambe i giochi, come abbiamo già detto è stata porta da
8 a 16 bit, ma si tratta sempre di uno stile datato. Sono comunque stati
aggiunti effetti alle magie e lo stile è ancora molto piacevole.
Non c'è dubbio che Final Fantasy Origins sia un prodotto per nostalgici
o per chi riesce ad apprezzare un titolo per quel che sa dare, al di là
del suo aspetto grafico. Anche il comparto audio ha subito un
miglioramento e le colonne sonore rappresentano i primi passi di Nobuo
Uematsu in questa serie. Il gioco è in inglese e ha nuove sequenze in
Computer Grafica di ottimo livello. C'è da ricordare che il design dei
personaggi e dei mostri è del grande Yoshitaka Amano, inoltre nella
confezione sono allegate due cartoline con suoi artwork originali.
Certo, forse era meglio se questa conversione fosse stata destinata al
Game Boy Advance, ma non ci si può lamentare, orma quasi tutti i
capitoli, anche se con un discreto ritardo, sono ora disponibili anche
per il mercato PAL. |