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.Hack//Infection part 1 - Ps2

>>Recensione<<
 
.Hack//Infection è un titolo per PS2 molto particolare, perché ambientato in un gioco di ruolo online “fittizio” simulato per il giocatore singolo. La trama inizialmente è molto semplice: il vostro amico Yasuhiko (nickname: Orca) vi ha semplicemente invitati a partecipare a “The World”, questo il nome del gioco, per condividere con lui fantastiche
avventure via web come vi potrebbe anche essere veramente successo. Tuttavia, proprio durante la prima sessione di gioco e mentre ancora il vostro compagno vi sta spiegando come funzionano le dinamiche, accade l’inspiegabile: esplorando un dungeon che dovrebbe essere di bassissimo livello, fate l’incontro con una misteriosa ragazza inseguita da un mostro dall’aria potente e dall’aspetto molto minaccioso. Coinvolti vostro malgrado nella lotta, il vostro amico Orca si sacrifica per voi permettendovi la fuga e morendo nello scontro. Poco male, direte voi, tanto era solo un gioco! E invece no perché, tornati alla realtà scoprirete come Yasuhiko sia finito in coma proprio nel momento in cui veniva sconfitto in “The World”! Che ci sia un nesso tra le due cose? E chi è la misteriosa ragazza e dov’è finita ora? Questo è proprio quello che sarà vostro compito scoprire…

UN GIOCO DI RUOLO DI (NON PROPRIO) AZIONE…

.Hack//Infection non è un gioco di ruolo a turni, ma bensì un action RPG in cui quindi i combattimenti sono trattati in maniera dinamica… o così verrebbe da pensare a prima vista! Infatti nonostante le apparenze non ci troviamo affatto di fronte a una struttura “alla Kingdom Hearts” o “alla Diablo”, tanto per citare due titoli famosissimi, in cui la tempistica nei comandi è fondamentale e, soprattutto nel primo caso, è necessaria una buona destrezza nell’uso dei controlli. Qui, anche durante la battaglia, lo spostamento avviene sì senza rispettare turni stabiliti, ma viene sempre data la possibilità di mettere in pausa per usare oggetti o impartire comandi ai propri alleati, i quali comunque per il resto agiscono da soli. Ancora più clamoroso, se ci si trova di fronte ad un nemico magari impegnati a riempirlo di bastonate e ci si accorge che questi sta scagliando una magia, voi direte aiuto fuggo che se no muoio! E invece no! Se la magia è già stata “attivata” (cioè se il comando è già stato impartito e siete già stati scelti come bersaglio) non avrete la minima possibilità di muovervi e non vi rimarrà che stringere i denti e incassare. Dunque più che un action RPG, io lo definirei ibrido.

…E (NON PROPRIO) ONLINE

Ho citato il fatto che è possibile impartire comandi (definiti “di chat”) ai vostri compagni. Infatti dobbiamo pur sempre ricordarci di essere in un mondo online, per quanto finto, in cui ognuno pensa da sé. Diventa dunque fondamentale la presenza di una buona I.A. per rendere i combattimenti credibili (oltre che gestibili ). Qui siamo di fronte ad aspetti altalenanti: i guerrieri si comportano in maniera discreta, venendovi a dare una mano nel corpo a corpo,

ma i maghi sono una disgrazia e normalmente non agiscono a meno che espressamente interpellati, qualunque sia la strategia che usate, restando bellamente ad osservarvi anche se vi stanno gonfiando di botte.
Per questo motivo non sognatevi nemmeno supporto dalle retrovie, a meno che non vogliate fare uso il menu dei comandi già ricordato (utile appunto per dire ai propri compagni di curare, usare abilità, scagliare incantesimi eccetera) che si rivela, fortunatamente, veloce e facilmente utilizzabile. Non parliamo poi della gestione dell’equipaggiamento: non è possibile entrare nelle schermate dei personaggi (che non siano il proprio ovviamente) per equipaggiarli, e questo è giusto e coerente diamine “dovrebbero” essere altre persone, però guarda un po’ se non ci pensate voi a dar loro buone armi, non le cambieranno mai e continueranno ad usare quelle che avevano dall’inizio, con evidenti conseguenze quando, verso la fine, ignari di tutto, vi ritroverete davanti gli avversari più ostici! Così il credibile meccanismo di cui sopra diventa improvvisamente uno scomodo ostacolo, aggirabile solo regalando o scambiando gli oggetti utili con gli interessati. Sì ok si può fare ma che stress però!

UNA ChackATA?

No no per carità. Finora ho massacrato parecchio .Hack (e non ho ancora finito), ma troviamo anche tante belle qualità nel titolo Atari. Intanto, a parte le citate mancanze della I.A., l’atmosfera da gioco online è ricreata quasi alla perfezione, con tanto di news, e-mail e forum come contorno e la presenza di atteggiamenti molto realistici negli altri personaggi: ad esempio quando il party tornerà in città, i vostri compagni si fionderanno subito a salvare o a comprare oggetti e armi (o almeno, sigh, faranno finta), e si congratuleranno tra loro se passeranno di livello.
La grafica è buona, godibile soprattutto dai patiti di anime giapponesi, ma non eccelsa rispetto a ciò che gira oggi. Purtroppo il design delle aree in cui vi avventurerete, dei territori sopra ai dungeon intendo, risulta un po’ spoglio (a parte rari casi) e i dungeon stessi piuttosto ripetitivi, nonostante la cosa sia sopportabile.
Il sonoro è discreto nelle musiche e ottimo nel parlato, con un doppiaggio inglese veramente bello e uno giapponese (sbloccabile finendo il gioco) oserei dire stellare.
La giocabilità, se passiamo sopra i difetti già citati (che comunque non negano una buona dose di divertimento una volta fatta l’abitudine), può andare. E poi la storia signori! Questo è il punto di forza del gioco! Anche se purtroppo essendo il primo episodio, non si afferra molto, l’intreccio e il modo in cui viene portato avanti (tramite anche le e-mail o il forum di “The World”) è qualcosa di assolutamente unico e invoglia il giocatore a proseguire fino alla fine. Fine che, altra bruttissima nota dolente, arriva dopo neanche 15 ore di gioco, estremamente poche per un RPG. L’aspetto della longevità infatti ha contribuito notevolmente ad abbassare il voto finale, smascherando tra l’altro tutta la commerciabilità della decisione di dividere in 4 parti (vendute a pochi mesi di distanza le une dalle altre e a prezzo PIENO) la serie di .Hack. Avrei capito se ogni gioco fosse durato 30 ore almeno, data la difficoltà di distribuire troppi cd in una volta sola, ma con un primo episodio così breve si sarebbero potute almeno realizzare meno parti. Sono stati inseriti anche degli extra da sbloccare (in base al numero dei nemici uccisi e cose di questo genere) ma si tratta di cose poco stimolanti, almeno dal mio punto di vista, che non contribuiscono più di tanto ad allungare l’esperienza ludica (si parla di musiche e immagini o filmati tratti direttamente dal gioco).

UN PROGETTO VARIEGATO

Per finire, tutta la serie su PS2 di .Hack, ovvero .Hack//Project, è solo la parte videoludica di un ambizioso progetto della Bandai che comprende anche una serie tv, dei fumetti e tutto il merchandising a ciò collegato. Con ogni videogioco è stato anche incluso un OAV (nel caso di Infection dura 45 minuti) che si concentra sul lato “reale” (opposto a quello online) della vicenda ed è di buonissima fattura. Peccato che per quello che riguarda il manga e l’anime non si sia visto granchè qui da
noi (ho giusto intravisto qualcosa in fumetteria): una politica commerciale che poteva essere organizzata molto meglio insomma.

COMMENTO

Provo enorme rammarico per l’occasione sprecata con questo .Hack//Infection , che mi lascia con l’amaro in bocca in primis per la sua brevità, l’unico difetto che proprio non sono riuscito a digerire. L’utente medio ha voglia di spendere decine di euro per un RPG completabile in una settimana all’incirca? Non credo. Peccato perché di cose buone ce ne sono, è innovativo e appassionante, e se le parti seguenti, che ancora non ho avuto modo di provare, riusciranno a precisare anche solo un paio dei difetti (la longevità su tutti) citati nell’articolo, .Hack potrebbe diventare pienamente soddisfacente, magari non un classico, ma consigliabile. Al momento attuale non mi sento di stroncarlo, ma lo raccomando solo ai patiti del genere e solo a quelli tra loro che hanno già intenzione di seguire, nel bene e nel male, la vicenda fino alla fine dato che questa prima parte in pratica non ha neanche una conclusione degna di tale nome.

>>Caratteristiche<<

Distribuito 2004 Grafica 6.8

Voto Totale

Pubblicato Atari Sonoro 6.9

6.6

Sviluppato Bandai Storia 7.5
Size 2 DVD (gioco + OAV) Longevità 5.5
Piattaforma Ps2 Giocabilità 6.5

>>Covers<<

Versione Europea

.:A cura di Tonari no Diablo:.
 

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